Prima lezione: argomenti, approfondimenti ed esercizi

Salve a tutti, vi riassumo i temi che abbiamo toccato durante la prima lezione:

  • come è nata la fotografia
  • la macchina fotografica
    • l’obiettivo
      • com’è fatto
      • messa a fuoco
      • la lunghezza focale
        • cosa cambia con la lunghezza focale
      • la massima apertura (il valore “f”) e diaframmi
      • caratteristiche di qualità
        • distorsione
        • risoluzione
        • aberrazione cromatica
        • vignettatura
      • i nemici delle ottiche
    • elemento sensibile
      • la pellicola
        • com’è fatta
        • caratteristiche
          • sensibilità (grana)
          • latitudine di posa
          • temperatura colore
        • formati
          • cosa varia con le dimensioni (dettaglio e sensibilità)
      • il sensore digitale
        • com’è fatto
        • analogie con la pellicola
        • rumore digitale
        • formati
        • bilanciamento del bianco

Approfondimenti:

Nella prima lezione abbiamo fatto un rapido escursus sia sui principi di funzionamento che sulle varie varianti che ha assuno nella pratica l’apparecchio fotografico.
Tutte le varianti sono accomunate da due principali elementi:
– una camera oscura
– un elemento fotosensibile

L’obiettivo direi che è insieme all’elemento sensibile (sensore digitale o pellicola) l’elemento più importante in una fotocamera, sia per quanto riguarda la qualità dell’immagine finale, sia per quanto riguarda le possibilità creative concesse.

http://it.wikipedia.org/wiki/Obiettivo_fotografico

L’obiettivo è caratterizzato essenzialmente da:
– lunghezza focale (minima e massima in caso di zoom)
– massima (e minima) apertura del diaframma (eventualmente definita per gli estremi dell’escursione dello zoom)
– formato coperto, o angolo di copertura, o cerchio si copertura

Lunghezza focale banalizzando: definisce quale porzione di tutto quello che sta di fronte all’obiettivo verrà riprodotto sul sensore, o detto ancora peggio: definisce quanto “avvicina” gli oggetti che vengono inquadrati. Una maggiore lunghezza focale inquadrerà un angolo minore dello spazio, quindi una porzione più piccola sarà riprodotta più grande nella foto (..pietà..).
http://it.wikipedia.org/wiki/Lunghezza_focale
http://www.photorevolt.com/articoli_id_33.html
http://www.internetcamera.it/corsi/cbf/capVIII-Vari_tipi_di_obiettivo.asp

Massima apertura del diaframma banalizzando: definisce quanto è luminoso l’obiettivo. Non perché un obiettivo sia luminoso in senso proprio, ma perché ci sono obiettivi che riescono a riprodurre le immagini più luminose anche con scarsa luce. Effetto “collaterale” ma utilissimo di un diaframma più o meno aperto è la possibilità di poter sfuocare più o meno quello che sta intorno al soggetto. Mediamente un obiettivo luminoso costa tanto tanto tanto di più di uno di serie sulle reflex consumer.
http://it.wikipedia.org/wiki/Diaframma_%28ottica%29
http://www.abc-fotografia.com/corba/obdia.htm
http://www.internetcamera.it/corsi/cbf/capIV-il_diaframma.asp

L’angolo di copertura banalizzando: è quando grande riesce a riprodurre all’interno della macchina fotografica la realtà inquadrata. Per fortuna questo ci interessa relativamente: le nostre macchine fotografiche hanno il sensore di dimensione fissa, e le ottiche che possiamo montare sono tutte (fatta qualche eccezione) sufficienti a coprire tutto il sensore.
Per diffusione, in fotografia si fa sempre riferimento al formato 35mm (o 135), anche quando sensore e angolo di copertura sono più piccolo si trova sempre il modo di trovare la “lunghezza focale equivalente nel 35mm” da cui si fa riferimento per definirne le caratteristiche assolute (grandangolo, normale, tele, supertele, ecc..)
http://www.nadir.it/ob-fot_grande/angolo-di-campo/default.htm

Per non impazzire troppo… ecco come trovare quale angolo di campo (cioè quanta porzione di realtà è catturata dall’ottica)
http://foto.bonavoglia.eu/angoli-focali.html

Surplus: provate un po a giocare con queste pagine web
http://www.dpreview.com/lensreviews/
cercate il vostro obiettivo (o se non c’è prendetene uno simile), selezionate “test result”, e provate a vedere come cambiano le prestazioni in base alla chiusura del diaframma e alla lunghezza focale (se è uno zoom).
Per esempio lo zoom “di serie” canon: http://www.dpreview.com/lensreviews/canon_18-55_3p5-5p6_is_c16/page3.asp
e nikon: http://www.dpreview.com/lensreviews/nikon_18-55_3p5-5p6_vr_n15/page3.asp

Un buon obiettivo dovrebbe avere molte zone azzurre (tendenzialmente il più possibile)… capirete perché gli obiettivi da poco costano così poco..

Ho trovato questo interessante PDF per chi vuole approfondire (tecnicamente) il funzionamento degli obiettivi.
http://software.canon-europe.com/files/documents/EF_Lens_Work_Book_10_IT.pdf

Qui un paio di simulatori per rendersi conto di come varia l’inquadratura in funzione della lunghezza focale
http://www.nikon.it/it_IT/product/nikkor-lenses/simulator
http://www.tamron-usa.com/lenses/learning_center/tools/focal-length-comparison.php

L’elemento fotosensibile più comune in assoluto è stato fino a qualche tempo fa la pellicola. Parlare di pellicola adesso comincia a non essere più fuori luogo l’uso del passato: da un lato le pellicole “consumer” sono praticamente sparite o lasciate scadere negli scaffali e magazzini, dall’altro le pellicole professionali hanno subito una forte contrazione dei volumi di produzione: sono ormai roba da fotoamatori appassionati e nostalgici, quasi tutti i professionisti fanno largo uso di fotocamere digitali all’avanguardia.
Come si sceglie(va) una pellicola?
Grande fonte di divisione è sempre stato: diapositive o negativo?
E immediatamente dopo: colore o bianco e nero?
Ancora: con che sensibilità? (i famosi ISO, al secolo ASA..)
E poi il profilo, contrasto, latitudine, ecc… ecc..
Sempre che si parli di solo 35mm… perché a monte sarebbe da scegliere anche il medio formato, o perché no il grande formato… lenzuola anche di 12cm di lato di pellicola professionale..

http://it.wikipedia.org/wiki/Pellicola_fotografica

E col digitale invece?
In parte si è semplificata la vita (basti pensare alla possibilità di regolare in tempo reale ISO e bilanciamento del bianco..).
Dall’altra l’elemento sensibile non è più un “consumabile” che puoi scegliere di volta in volta a seconda delle esigenze. Adesso quando acquisti una fotocamera digitale il tuo elemento sensibile è quello.. Latitudine, cromie, sensibilità, risoluzione.. sono quelle e non le puoi cambiare se non butti tutto il corpo macchina.
http://it.wikipedia.org/wiki/Fotografia_digitale
http://www.appuntidigitali.it/7427/tipologie-di-sensori-digitali-introduzione-a-ccd-e-cmos/
http://digilander.libero.it/wgiocoso/sito/tavole/fotografia/argomenti/sensore/sensori_ccd_cmos.htm
http://www.nikonschool.it/experience/formati-video.php

Esercizi consigliati per casa:

  • Provate a fare 2 foto di ritratto: una con la minima lunghezza focale che avete, una con la massima lunghezza focale che avete
  • Provate a fare 2 foto ad un edificio: una con la minima lunghezza focale che avete, una con la massima lunghezza focale che avete

Che risultati avete?

Qual’è la lunghezza focale più adatta per genere di foto?

Pensateci e ditemi

Trovateci su Facebook! http://www.facebook.com/groups/258280807226/

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1 Comment

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