Sesta lezione: uscita notturna

ACCENNI DI FOTOGRAFIA NOTTURNA

BREVE INTRODUZIONE

Fotografare in notturna ha senz’altro un fascino particolare e contrariamente a quanto si può pensare non è difficile, soprattutto dopo l’avvento del digitale che permette di sperimentare “comodamente” per farsi un minimo di esperienza e gestire le varie situazioni. Sono molte le possibilità creative che questo tipo di fotografia offre.

  

ATTREZZATURA ED ACCORGIMENTI

Data la scarsa quantità di luce si deve tener conto di qualche accessorio in più oltre la normale attrezzatura usata per la luce diurna e di qualche accorgimento.

  • Cavalletto: dotarsi di un cavalletto di buona stabilità è senz’altro la norma principale per affrontare la fotografia notturna. Lavorando ad ISO alti e con obiettivi stabilizzati se ne può fare a meno ma i risultati possono essere tecnicamente inferiori.

  • Scatto: lavorando a tempi lunghi anche il momento dello scatto può procurare vibrazioni che possono dar luogo ad un fastidioso micro mosso. Per evitare ciò sarebbe opportuno avere uno scatto con telecomando che permette di non toccare la fotocamera al momento dello scatto. In alternativa si può usare l’autoscatto, tranne che per la posa B (nelle reflex la posa B permette di tenere aperto l’otturatore per quanto tempo decidiamo, nelle macchine non reflex in genere non si va oltre i 30 secondi).

  • Alzare lo specchio: nella maggior parte delle reflex digitali c’è la possibilità di alzare lo specchio prima dello scatto, anche questa operazione contribuisce a ridurre il rischio del micro mosso.

  • Flash: la luce del flash può essere usata come luce secondaria per fermare il movimento o per schiarire un particolare oppure come luce principale. In questo secondo caso bisogna fare attenzione ad usare dei tempi di posa adeguati per non ottenere un immagine fredda ed innaturale.

 

GESTIONE DELLA LUCE

  • Esposizione: anche con le varie soluzioni adottate nelle moderne fotocamere l’esposizione può risultare falsata dal fatto che molta parte della scena è composta da nero per cui l’esposimetro tende ad aumentare l’esposizione, così le zone illuminate rischiano di essere bruciate. Un po’ di esperienza ed alcuni tentativi di prova vi faranno trovare la giusta esposizione. Si tenga conto che i tempi lunghi in taluni casi può dar luogo a molto rumore. Un metodo per evitarlo è quello di fare più scatti uguali ed “unirli” con una funzione del fotoritocco che andrà a correggere le zone di rumore visto che queste zone non sono sempre le stesse.

  • Messa a fuoco: se la zona di ripresa è scarsamente illuminata l’autofocus potrebbe non funzionare correttamente, sarà quindi necessario attivare la messa a fuoco manuale.

  • Colori: molto spesso i colori della notte fanno assumere ai vari elementi ( palazzi., piante…) dominanti cromatiche talvolta difficili da risolvere anche in fase di fotoritocco. A volte però ciò aumenta la magia della fotografia notturna.

 

SOGGETTI

I soggetti da fotografare di notte possono essere i più disparati, alcuni esempi:

  • Paesaggio urbano: spesso un paesaggio urbano di notte è più interessante che di giorno, le illuminazioni diverse talvolta caratterizzano in modo inatteso il risultato finale.

  • Cielo blu intenso: Se si fotografa all’imbrunire, quando ancora il cielo non è nero ma le luci sono accese, si ottiene una fotografia notturna particolare con un cielo blu molto intenso.

  • Scie di luce: molto divertente giocare con le scie di luce nella fotografia notturna. Le più usuali sono quelle lasciate dalle auto che passano oppure dai fuochi artificiali. Si possono però anche sperimentare i disegni fatti con una lampadina.

  • Mosso: il mosso di notte può essere voluto per dare un tocco di creatività all’immagine. Possiamo sperimentare il mosso con macchina ferma: esempio la scia delle stelle che si muovono rispetto ad un paesaggio fermo (vedi in fondo alla dispensa) oppure addirittura muovere la macchina registrando luci “impazzite” che passano davanti al nostro obiettivo.

  • Fantasmi: far posare un soggetto in una foto notturna con lunga esposizione, tenendolo sulla scena solo per una parte del tempo di esposizione, ci darà un effetto di trasparenza del soggetto che lo renderà simile ad un “fantasma”. Occorre qualche tentativo per ottenere degli effetti simpatici.

  • Luna e stelle: si può scegliere di far vedere o meno il movimento. Per fotografare la luna senza movimento si devono usare tempi abbastanza rapidi (1/250 o 1/125). Un esempio di stelle in movimento può essere visto sotto.

Per approfondimenti si consigliano vari siti internet fra cui http://www.fotocomefare.com/guida-fotografia-notturna/ ed i suoi link.

Fra le foto del sito potete trovare quella sotto dove si vede il movimento delle stelle. La foto è fatta con una lunghissima esposizione puntando sulla stella polare.

 

The vortex in the sky di .Bala

Buone FotoNotturne, Paolo

[edit by danardi]: questo link spiega esattamente il metodo che uso io per le stelle (sostituendo bridge con lightroom)  http://www.petapixel.com/2013/03/18/how-to-photograph-star-trails-from-start-to-finish/

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About the Author: Daniele Nardi

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